Il lavoratore dipendente può dimettersi per giusta causa se l’azienda non versa i contributi previdenziali

VANTAGGIO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE: il lavoratore subordinato può dimettersi per GIUSTA CAUSA e avrà diritto a percepire l’indennità NASpI

Con l’Ordinanza n. 5445 dell’11.03.2026, la Corte di cassazione italiana ha affermato che le dimissioni rassegnate dal lavoratore dipendente a causa del mancato e protratto versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro costituiscono un’ipotesi di giusta causa di risoluzione del rapporto di lavoro ex art. 2119 del Codice Civile e, di conseguenza, consentono al lavoratore dimesso di poter accedere alla NASpI.

La vicenda riguardava un dipendente dimessosi dopo 16 mesi di inadempimento contributivo. L’INPS si era opposta all’erogazione della disoccupazione sostenendo che:

  • Il lavoratore non avrebbe subito un danno diretto grazie al principio dell’automaticità delle prestazioni previdenziali e alla possibilità di chiedere la costituzione della rendita vitalizia.
  • Mancasse il requisito dell’immediatezza, dato il lungo tempo trascorso tra l’inizio dell’omissione contributiva e le dimissioni.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell’Istituto sostenendo che l’omissione contributiva reiterata non è un semplice debito verso l’ente pubblico, ma una grave violazione degli obblighi contrattuali e della correttezza. Le tutele previdenziali citate dall’INPS non bastano a ricucire il rapporto di fiducia tra datore e dipendente.

In caso di inadempimento continuativo (come il mancato versamento mensile), la condotta illecita permane nel tempo. Pertanto, il requisito dell’immediatezza è soddisfatto finché l’inadempimento è in corso al momento del recesso.

NOTA BENE Come in tutti i casi di dimissione per giusta causa, il lavoratore dipendente ha diritto oltre alla NASpI alla corresponsione dell’indennità sostitutiva del preavviso.

Con questa sentenza la Corte di Cassazione tutela il lavoratore subordinato ribadendo che la regolarità contributiva è un pilastro del rapporto di lavoro dipendente; se viene meno, il dipendente può interrompere il rapporto senza perdere il sostegno al reddito.

Published On: Aprile 23rd, 2026 / Categories: Consulenza aziendale, Notizie / Tags: , , /