Come funziona la nuova rateazione dei debiti INPS fino a 60 mesi per le PMI
Per le imprese che si trovano ad affrontare una situazione di temporanea mancanza di liquidità, la gestione dei debiti contributivi rappresenta spesso uno scoglio difficile da superare, soprattutto quando lo svolgimento della normale attività produttiva non può prescindere dal possesso del DURC, il documento unico di regolarità contributiva.
Con la precedente normativa i piani di rateazione ordinaria concessi dall’INPS si scontravano con un limite temporale piuttosto rigido, un massimo di 24 rate mensili, estensibile a 36 mesi ottenendo l’approvazione specifica del Ministero del Lavoro.
Con la Circolare INPS n. 60 del 21 maggio 2026, che recepisce la riforma della Legge n. 203/2024, l’Istituto ha ridisegnato le regole della rateazione, introducendo una flessibilità d’azione più ampia, con piani di ammortamento che possono estendersi fino a 60 rate mensili (5 anni).
Vediamo insieme cosa cambia concretamente per le aziende e come sfruttare questa opportunità per rientrare in regolarità ed evitare sanzioni più gravi.
I nuovi piani di ammortamento: quanti mesi hai a disposizione?
La durata del piano di rateazione non è più standard, ma viene calibrata in base all’entità del debito cumulato dall’azienda:
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Per debiti fino a 500.000 euro la rateazione ordinaria può essere estesa fino a 36 rate mensili (3 anni), superando di fatto il precedente limite dei 24 mesi senza bisogno di particolari autorizzazioni ministeriali.
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Per debiti superiori a 500.000 euro: Per le situazioni più complesse, l’orizzonte temporale si estende fino a 60 rate mensili (5 anni).
Questo sdoppiamento permette alle Piccole e Medie Imprese di rimodulare l’impatto dei versamenti sul cash flow mensile, riducendo l’importo della singola rata.
Procedure più veloci: addio alla burocrazia ministeriale
Un altro grande vantaggio della Circolare 60/2026 riguarda lo snellimento della macchina burocratica. È stato infatti eliminato l’obbligo di autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro per l’approvazione dei piani più lunghi.
La competenza decisionale è ora interamente decentrata alle strutture territoriali dell’INPS:
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I Direttori Provinciali gestiscono e approvano le pratiche fino a 36 rate.
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I Direttori Regionali hanno il via libera per i piani straordinari fino a 60 rate.
Cosa significa per l’imprenditore? Tempi di risposta ridotti e una gestione della pratica più vicina al territorio in cui opera l’azienda.
Il consiglio della Consulente del Lavoro
Accedere a una rateazione fino a 60 mesi è un’opportunità straordinaria, ma richiede una pianificazione attenta. Prima di inviare l’istanza è fondamentale analizzare l’indice di liquidità aziendale per essere certi che la rata proposta sia sostenibile nel medio-lungo periodo e non pregiudichi il pagamento della contribuzione corrente.
Se la tua azienda ha una posizione debitoria da sanare o desideri verificare la possibilità di rimodulare un’istanza già presentata, contattami per una valutazione personalizzata della tua situazione.





